Con questo caldo porco, sta per finire un’altra settimana in sudore e il mio desiderio di trasferirmi in un paese più freddo cresce d’intensità. Al momento, mi accontenterei anche di una lettura che mi faccia dimenticare i miei neuroni bolliti: un romanzo che inizia con un avvelenamento mi sembra appropriato.

Il principe perduto di Jennifer A. Nielsen è entrato nella mia LdLdL di recente (relativamente parlando) e mi attira molto, sebbene sia uno Young Adult, pericolosissimo genere ad alto tasso di vomitevoli nefandezze. È il primo volume di una trilogia (già terminata in lingua originale), The Ascendance Trilogy, e ha una media di 4,21 stelle su Goodreads (su 34006 voti): niente male. La probabilità che sia un c****a pazzesca sono piuttosto basse e… e tanto finirò per leggerlo perché mi ha incuriosito, YA o non YA…

In un regno sull’orlo della guerra, un nobile (Conner) con pochi scrupoli e molto denaro decide che è il momento di impossessarsi del trono. L’occasione è la morte (per avvelenamento) dell’intera famiglia reale: re, regina e principe ereditario. Il secondogenito del re, Jaron, è invece disperso da anni, quando la nave su cui si trovava venne assaltata dai ferocissimi pirati del paese vicino. Visto che il suo corpo non è mai stato trovato, Conner ha intenzione di “formare” un nuovo, falso principe, che reclami il trono come legittimo erede, e che sia di fatto un burattino nelle sue mani. Ha quindici giorni prima che la notizia della morte della famiglia reale sia resa pubblica e trova negli orfanotrofi del paese tre ragazzi, potenziali sosia del vero principe. Tobias è istruito e bene educato, ma debole e remissivo; Roden è forte e bravo con la spada, ma totalmente privo di educazione, e Sage è completamente ingestibile: strafottente, furbo e scapestrato. I ragazzi sanno che solo uno di loro sarà prescelto, mentre gli altri due verranno eliminati. Tra false identità, la competizione per il trono (e per la vita), i risvolti romantici e l’ambientazione fantasy, questo è un romanzo in cui prevalgono l’avventura, l’azione, i dialoghi, con personaggi perfettamente caratterizzati.

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