Buon inizio di settimana a tutti e tutte! Questa settimana vi propongo una citazione da L’Albergo della Magnolia di Lia Levi.

“Non è così affatto! Tu vuoi piacere a quella famiglia. E non per Sonia, per te. Tu vuoi essere accettato non solo come futuro marito, no, ma per te stesso, te lo ripeto. Desideri quasi più di ogni altra cosa che questa gente meno colta, meno intelligente, meno sensibile di te, con dei valori da “Domenica del Corriere”, ti apra le braccia, vuoi che ti rispettino, ti ammirino, ti considerino dei loro… Invece è tutto il contrario, il loro sotterraneo disprezzo è ben poco sotterraneo… Tu non sei niente per gente così, forse meno di niente perché il loro sguardo si annoia a soffermarsi su di te… ecco perché mi arrabbio, lo capisci ora?”

“Ma cosa puoi saperne tu? Mi hai visto una sola sera…”

“Ti ho incontrato una sola sera, ma non abbiamo mica parlato solo noi due a cena. […] Potrai negarlo per tutta la vita, ma io sono sicuro che quanto ti ho detto è assolutamente esatto. Per questo ho voluto parlarti, per metterti in guardia, per aiutarti a riflettere”.

Nell’epoca buia delle leggi razziali del fascismo, la tormentosa passione di un giovane professore ebreo per la bella e indecifrabile Sonia. In verità Sonia rappresenta l’inconsapevole simbolo dell’opposto, l’immagine dorata di una famiglia ricca, altolocata, reazionaria e soprattutto ariana. Nell’impari lotta, il giovane ebreo imboccherà la strada senza ritorno del cedimento per entrare nel geloso nucleo che in realtà non lo vuole.

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