Buon lunedì a tutti e tutte! Questa settimana ho scelto di proporvi una citazione da La doppia elica di James Watson, dove il premio Nobel rende giustizia a Rosalind Franklin, morta prematuramente a trentasette anni e che aveva dato un contributo fondamentale alla scoperta della struttura del DNA.

Rosalind Franklin

Ormai ogni traccia dei nostri precedenti attriti era scomparsa, ed entrambi [James Watson e Francis Crick] eravamo giunti ad apprezzare profondamente la sua onestà e la sua generosità, rendendoci conto, troppo tardi, delle lotte che una donna intelligente deve affrontare per essere accettata nel mondo scientifico, che spesso considera le donne nulla più che un piacevole diversivo dal lavoro serio. Il coraggio esemplare e l’integrità di Rosalind furono manifesti a tutti quando, sapendo di essere mortalmente ammalata, non si lasciò prendere dalla disperazione ma continuò a dare il meglio di sé fino a poche settimane prima di morire.

Il 25 Aprile 1953 una breve paginetta sulla prestigiosa rivista «Nature» firmata da James Watson e Francis Crick chiariva definitivamente la struttura a doppia elica del DNA, la sostanza chimica che funge da messaggero della trasmissione genetica. Un passo decisivo per comprendere il funzionamento della molecola che racchiude il segreto della vita; una scoperta che ha posto le basi di nuove discipline come la genetica e la biologia molecolare, divenuti oggi i settori più innovativi della ricerca scientifica. Quindici anni dopo, nel 1968, uno dei due autori di quell’articolo, insigniti nel 1962 del Nobel per la medicina, scandalizzò la comunità scientifica narrando in modo vivace e provocatorio i retroscena dell’avventura intellettuale che aveva portato alla clamorosa scoperta. Per la prima volta il mondo della ricerca scientifica appariva nella sua cruda realtà: pieno di luci e ombre, di simpatie e odi profondi, di rivalità e inganni. A 50 anni dall’evento, «La doppia elica» ripropone lo «scandaloso» testo originale con una rassegna della più interessanti reazioni che suscitò nel mondo scientifico.

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