Play with fire, pay the price.
Leila’s years on the carnie circuit were certainly an education. What she didn’t learn: how to be a vampire, or how to be married to the most famous vampire of them all. Adjusting to both has Leila teetering on a knife edge between passion and peril, and now the real danger is about to begin…
Vlad must battle with a centuries-old enemy whose reach stretches across continents and whose strength equals his own. It isn’t like Vlad to feel fear, but he does…for Leila, because his enemy knows she is Vlad’s greatest weakness. As friend and foe alike align against him—and his overprotectiveness drives Leila away—Vlad’s love for his new bride could be the very thing that dooms them both…


Che posso dirvi di Burn by flames? Sto ancora ridacchiando come una scema riguardo alla rivelazione finale di Vlad, che ci ha così svelato il suo più grande e terribile segreto… amerò per sempre Jeaniene Frost per questo!

La stimerò un po’ meno, forse, per la sua decisione di allungare questa serie di un altro libro. Sì, è vero che nel finale di Burn by flames è rimasta una questione irrisolta piuttosto importante, ma si tratta di qualcosa che mi è parso slegato rispetto a quanto avvenuto finora. Temo che la serie Night Prince finisca con una delusione come già avvenuto per quella Night Huntress, doveUp from the grave per me faceva acqua da tutte le parti.

Sarei stata davvero contenta se la serie fosse finita con Vlad che fonde la roccia (letteralmente): Burn by flames, infatti, è uno sfoggio continuo di quella bastardaggine che rende Vlad così appetitoso (anche se in certe occasioni vorresti impalarlo in maniera creativa). Da Cat a Marie, nessuno si salva quando decide che vuole qualcosa: è così arrogante da riuscire a spuntarla sempre.

Eppure in Burn by flames, l’autrice ci mostra anche un lato più morbido di Vlad, quello che lo fa sembrare più umano e che esiste ancora nonostante tutti i suoi tentativi di distruggerlo. Sì, perché Vlad teme quella parte di sé più di qualunque altra cosa: sa che quella è la sua più grande debolezza, il punto debole in cui ogni suo nemico andrà a colpire.

Mi è piaciuta molto l’evoluzione del personaggio di Vlad in questo libro: la Frost ci ha mostrato le sue debolezze senza renderlo una damigella in ambasce (il solo pensiero di Vlad trasformato in una massa gelatinosa e tremolante mi mette i brividi). Spero che la Frost si mantenga su questo livello, ma sento puzza di bruciato (lo so, lo so, è una battuta squallida, ma la colomba pasquale sta ancora avvelenando i miei circuiti neuronali. Perdonatemi).

5 stars smaller

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