Una crisi coniugale o familiare costringe tre donne a mettere in discussione la propria vita e il proprio ruolo di madri e di mogli: da questa confessione a più voci nasce una riflessione lucida e disincantata sull’universo femminile. Tre racconti, tre donne, tre crisi. E un tema comune: la solitudine che si deve affrontare quando ogni certezza crolla ma può anche essere il punto di partenza per un’analisi della propria esistenza e dei propri errori. Un libro che è una critica alla donna borghese e allo stesso tempo un invito alla forza e alla speranza.


Ho trovato la mia edizione spulciando gli scaffali di una piccola libreria di libri usati e sono molto contenta del mio acquisto. Attraverso tre racconti, Simone de Beauvoir ci racconta di come tre donne completamente dedite ai propri mariti e figli entrino in crisi nel momento in cui si rendono conto che tale dedizione non è ricambiata.

Quando mariti e figli se ne vanno, infatti, a queste donne non rimane nulla se non un grande vuoto e una tremenda solitudine. Scrivendo nel loro diario, riflettono quindi sulla loro vita e sui loro sbagli, ma allo stesso tempo accusano l’incuria degli altri e si interrogano sugli effetti dei loro comportamenti.

Lo stile dell’autrice è ricco di riflessioni esistenzialiste e mette a nudo i pensieri più intimi di queste tre donne, anche i più sgradevoli. L’affresco che ne deriva è estremamente realistico e contiene una riflessione sulla condizione della donna che si dipana lungo tutti e tre i racconti.

4 stars smaller

Annunci