«Abbandonate ogni speranza di totalità, futura come passata, voi che entrate nel mondo della modernità liquida…»: una metafora per descrivere la fase attuale della nostra modernità che suona a epitaffio di un modo stabilizzato e rassicurante di sentirsi nel mondo.


Soprattutto, i nomadi, nel loro sforzo di sopravvivere nel mondo dei nomadi, devono abituarsi a uno stato di continuo disorientamento, a viaggiare su strade di cui si ignora direzione e lunghezza, senza quasi mai poter guardare al di là del prossimo incrocio; devono concentrare tutta la propria attenzione su quel piccolo pezzo di strada da compiere prima dell’imbrunire.

Consiglio questo libro a chiunque si interroghi sull’evoluzione della nostra società. Sebbene alle volte Bauman sia un po’ criptico (più per colpa delle mie scarse conoscenze in sociologia che per demeriti suoi), Modernità liquida vale decisamente lo sforzo.

Comprendere la propria sorte significa essere consci della sua differenza rispetto al proprio destino. E significa anche conoscere la complessa rete di cause che determinò quella sorte e la sua differenza rispetto a quel destino. Per operare nel mondo (anziché essere da questo manipolati) occorre conoscere il modo in cui opera.

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