È possibile per un comune mortale legarsi a un elemento? Come si può vivere per uno Spirito, inondare con Acqua, avvampare con Fuoco, tremare con Terra, vibrare con Aria?
La luminosità dello Spirito nella figura di Aurora, la freschezza dell’Acqua nel personaggio di Undine, la passione del Fuoco nell’esuberanza di Roxanne, la solidità della Terra nella determinazione di Diana e la leggerezza dell’Aria nell’evanescenza di Melissa, ci raccontano le cinque storie che s’ispirano ai cinque Elementi.
Storie intrise di magia, amore e sesso che vi lasceranno senza fiato sussurrando a ognuno di voi parole ricche d’espressione e sentimenti che vi faranno vibrare l’anima.


Elements Tales è una raccolta di cinque racconti di cinque diverse autrici italiane: Diletta Brizzi (L’Eredità del Serpente), Anita Borriello (Gocce di Memoria), Paola Scamuzzi (The Dark Side of the Moon), Giulia Borgato (Promesse Mantenute) e Christiana V. (Soffio Vitale).

Purtroppo il mio giudizio collettivo su questa raccolta è assolutamente negativo: peccano tutti di superficialità e disorganizzazione. Essendo il racconto un elaborato breve, è necessario essere sufficientemente abili da organizzare la propria storia nel poco spazio a disposizione. Altrimenti il risultato sarà incompleto, confuso e approssimativo.

1) L’Eredità del serpente – Diletta Brizzi

Questo racconto sembra incompleto. I protagonisti coronano il loro sogno d’amore, ma manca un vero finale nel quale il cattivo venga sconfitto. Non fraintendetemi, non si tratta di un finale aperto: il lettore ha la netta sensazione che il racconto sia stato troncato a metà. Infatti, lo scontro che avviene tra i due protagonisti e i cattivi ha il sapore di un’anticamera di un altro scontro prossimo, che però in L’Eredità del Serpente non avviene. So che si tratta del primo racconto di una serie, ma non basta a giustificare questo non-finale.

Un altro elemento che mi ha infastidito è stato lo sviluppo della storia d’amore tra i due protagonisti, Aurora e Azazel. Ho avuto una bruttissima sensazione nei riguardi della scena di sesso tra i due. A parte il fatto di averla trovata piuttosto irrealistica, mi è sembrato che l’intero racconto girasse attorno a questi due che ci danno dentro. Detto in altre parole, sembra che l’autrice abbia messo giusto un po’ di contesto per giustificare una passione così irrefrenabile. Purtroppo, però, non giustifica niente, perché, come ho detto all’inizio, ognuno di questi racconti è troppo superficiale per poter dare un senso a ciò che viene raccontato.

2) Gocce di memoria – Anita Borrierllo

Era davvero necessario scomodare addirittura le SS naziste? Forse è un pensiero cattivo, ma, leggendo qualcosa di così superficiale e neanche scritto bene, è difficile trattenere la propria acidità.

Il problema di Gocce di memoria è la scarsa verosimiglianza. Sì, certo, siamo in un fantasy, ma, essendo ambientato nel nostro mondo, si richiede un minimo di realismo. Questo gruppo di nostalgici delle SS sembra più un gruppetto di bimbiminchia con problemi relazionali che un insieme di feroci nazisti contemporanei. Non fanno paura a nessuno. Se poi ci aggiungiamo anche le sparate dei protagonisti…

Tentai di strappare la corda che mi bloccava i polsi con tutta la forza che avevo in corpo e, malgrado non fosse poca, non ci riuscii.

Viva la modestia, novello Maciste!

Non era la prima volta che sentivo un membro premere su di me, ma di certo non mi era mai capitato di sentirne uno così duro e con dimensioni tanto entusiasmanti.

Ma seriamente? Stiamo davvero per sparare fuochi d’artificio perché lui ce l’ha bello grosso? Eh, già. È così entusiasmante! E non paga, poco dopo afferma: Completamente fuori controllo presi quel pezzo di cemento fra le mani e iniziai a sfregarlo. Un pezzo di cemento?! Ma sta per fare sesso con uno scarico fognario? Davvero improponibile.

3) The Dark Side of the Moon – Paola Scamuzzi

Questo è senza senso, per me. L’unica cosa che sono riuscita a capire è che il protagonista maschile (Ephram) può spostarsi tra diverse dimensioni, portandosi dietro chi gli pare (come la sua ragazza e un suo amico). Così, a caso. Non avendo capito niente, mi limito a riportare alcuni passaggi davvero significativi.

Guardo il treno che arriva sferragliando e rallentando; lascio passare la prime carrozze ed ecco quella per noi aperta sul fianco.

So che siamo in Italia e che Trenitalia è quello che è, ma per voi è possibile che questi due saltino su un treno merci in movimento con una porta aperta? Siamo forse stati catapultati nel Far West mentre non ero attenta?

Rotoliamo sul pavimento e continuiamo a esplorarci e ad assaporarci, lasciando una scia di sangue dietro di noi. Mi hanno sempre insegnato che il sesso è una cosa sporca e invece […].

In questo caso specifico, direi che il sesso sporca. State lasciando scie di sangue in giro, ricordi? Non chiedetemene il motivo: non lo so.

«[…] a un certo punto mi si è accesa una lampadina.»
«E io che pensavo fosse un fulmine!» dice Ephram […].
«Sì, quello che ti colpirà se non stai zitto!» ribatte Thiago.

Questa non avrei dovuto postarla. Siete troppo impegnati a ridere per poter continuare a leggere, vero?

Ci possediamo l’un l’altra con foga come se non avessimo aspettato altro fino all’epilogo liberatorio per entrambi. Rimaniamo abbracciati, a scambiarci le coccole del dopo sesso.
Quando arriviamo alla chiesa, […]

Un momento. Quando e come siamo arrivati alla chiesa?

Levi è un nostro amico d’infanzia, da sempre votato alla chiesa. E non per la sua anomalia che stranamente non deturpava la sua bellezza ma proprio per vocazione.

Levi ha il labbro leporino. L’autrice ci tiene a precisare che è diventato prete perché aveva davvero la vocazione, non perché non era abbastanza perfetto da potersi trovare una tipa altrettanto perfetta (anche se questa, magari, non sa di esserlo) così da poter produrre tanti piccoli perfettini e perfettine. Aiuto. Meglio finirla qui.

4) Promesse Mantenute – Giulia Borgato

In questo racconto abbiamo la dea Diana che si innamora di un ragazzo sbandato. Dato che tutti sappiamo come Diana non fosse esattamente accomodante in fatto di fidanzati, ci aspetteremmo perlomeno un po’ di conflitto interiore. Macché. Il fatto è che questi stupidi umani non hanno capito nulla di Diana. La mitologia? Tutte ca**ate. Così la storia d’amore può serenamente avere inizio.

La vidi chiudere gli occhi e sussurrare: «Oh Giove, dammi la forza!»
Dopo un istante li aprì, li fissò nei miei e disse: «Cristian, mi dispiace, non ce l’ho la forza!»
E mi baciò.

Scommetto che avete avvertito tutto il dramma del conflitto interiore di Diana di fronte alla prospettiva di amare un umano.

«Tutto il potere che le fate rilasciarono quella notte, all’alba si raccolse in un solo sasso, chiamato Goccia del Piave. […] Temo che lo userebbe per crearsi un corpo fisico e questo lo renderebbe ancora più forte, non so se sarei in grado di sconfiggerlo.»

Ragazzi, ma quanto è traumatizzante venire a sapere che Voldemort non è stato ancora definitivamente sconfitto e che c’è ancora in giro una specie di Pietra Filosofale che potrebbe ridargli un corpo?

[…] il mio corpo si mosse da solo; allargai le gambe e alzai le braccia come le avevo visto fare sulle sponde del Piave e dalle mie mani spuntò una debole luce […]

Fulmine di Pegasus!!! Scusate, non ho saputo resistere…

5) Soffio Vitale – Christiana V.

Al centro dell’ultimo racconto della raccolta c’è l’amore impossibile di una strega con l’elementare dell’Aria, Aether. L’impossibilità sta un po’ nella necessità che niente distragga l’Aria dal mantenere l’equilibrio nel mondo e un po’ nella mancanza di un corpo fisico da parte di Aether.

Domanda: perché quindi Aether desidera carnalmente la strega Melissa? Vada per l’innamoramento, ma perché vuole farci sesso se non ha un corpo? E anche se si tratta solamente di un’erezione mentale, come fa Aether a capire subito di cosa si tratta se non ha mai avuto un corpo?

Non ha importanza: Aether vuole fare sesso con Melissa e non può. Scatta la depressione e la rabbia furiosa con uragani in alta quota per non fare del male agli alpinisti (altra domanda: cosa gliene importa all’Aria degli alpinisti? È un elemento della natura: alla Terra gliene importa qualcosa di quante persone uccide durante un forte terremoto?). Poi bisticcia con gli altri elementi come un bambino capriccioso. Alla fine ottiene quello che vuole: un mezzo per copulare con la strega.

Sì, perché alla fine è quello che conta. Chi se ne importa di approfondire i sentimenti, quello che conta è sfogare l’incontenibile prurito. Ma allora, a questo punto, non è meglio lasciar stare l’amore e parlare semplicemente di attrazione fisica?

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