It’s the twenty-first century, and although we tried to rear unisex children—boys who play with dolls and girls who like trucks—we failed. Even though the glass ceiling is cracked, most women stay comfortably beneath it. And everywhere we hear about vitally important “hardwired” differences between male and female brains. The neuroscience that we read about in magazines, newspaper articles, books, and sometimes even scientific journals increasingly tells a tale of two brains, and the result is more often than not a validation of the status quo. Women, it seems, are just too intuitive for math; men too focused for housework.
Drawing on the latest research in neuroscience and psychology, Cordelia Fine debunks the myth of hardwired differences between men’s and women’s brains, unraveling the evidence behind such claims as men’s brains aren’t wired for empathy and women’s brains aren’t made to fix cars. She then goes one step further, offering a very different explanation of the dissimilarities between men’s and women’s behavior. Instead of a “male brain” and a “female brain,” Fine gives us a glimpse of plastic, mutable minds that are continuously influenced by cultural assumptions about gender.
Passionately argued and unfailingly astute, Delusions of Gender provides us with a much-needed corrective to the belief that men’s and women’s brains are intrinsically different—a belief that, as Fine shows with insight and humor, all too often works to the detriment of ourselves and our society.


Delusions of gender è uno dei quei libri che tutti dovrebbero leggere, se non altro per difendersi dalla mole di informazioni scientifiche (o pseudo tali) che rimbalzano da tutti i media. Quante volte vi è capitato di sentire o leggere di una nuova scoperta che mette in evidenza una differenza tra il cervello dei maschi e quello delle femmine? Tante.

Cordelia Fine, l’autrice di questo libro, ci mette in guardia dal credere ciecamente a questi annunci: ad oggi, è pretenzioso ipotizzare che le differenze neurologiche tra i sessi possano ripercuotersi in differenze di comportamento. In primis, perché potrebbero semplicemente essere due modi diversi di giungere allo stesso risultato. Poi, non abbiamo conoscenze sufficientemente approfondite da poter sapere con certezza che l’utilizzo di una certa area del cervello porti invariabilmente a un certo comportamento psicologico.

Inoltre, e su questo Cordelia Fine si concentra, molti dei comportamenti, delle differenze tra i due generi che sembrano aver origine neurologiche, e quindi genetiche, in realtà sarebbero la conseguenza della straordinaria adattabilità del nostro cervello all’ambiente esterno.

L’autrice, attraverso numerosi studi, ci porta alla scoperta di vecchi pregiudizi subdolamente sostenuti da nuove scoperte che di scientifico e razionale hanno ben poco.

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