Quando la principessa Lan’xiu, contro la propria volontà, viene consegnata dal fratello come offerta all’harem del generale Hüi Wei, la sua unica domanda è quando il suo segreto sarà scoperto. Non si fa illusioni: quando il generale scoprirà che lei è in realtà un lui, la morte sarà il suo unico futuro, anche se non ha intenzione di arrendersi. Lan’xiu si è vestito da donna per tutta la vita, ma non è fragile. Sa usare una spada come i migliori guerrieri.
Il generale Hüi Wei ha tutto quello che un uomo può desiderare: potere, ricchezza, successo sul campo di battaglia e un harem di concubine. All’inizio guarda Lan’xiu con sospetto, ma si sente stranamente attratto da lei. Quando scopre che la bellissima giovane in realtà è un uomo, la sua prima reazione è quella di estrarre la spada. Piuttosto che sprecare una tale bellezza, decide di godere della sottomissione di Lan’xiu: la principessa accende una passione e un desiderio profondi, che egli non ha mai provato per le altre mogli. Ma gli intrighi di corte, le ambizioni politiche e i dubbi del generale potrebbero essere un ostacolo troppo grande per il loro amore.


Nonostante questo romanzo abbia una quantità di difetti non indifferente, non è riuscito a non piacermi. Piccola nota: ogni tanto, forse, fa bene trovare un libro imperfetto che non riusciamo a disprezzare. Ci fa rimanere con i piedi per terra.

Detto questo, passo a enunciare i difetti. Primo: l’ambientazione storica. Pure a me, che non so niente o quasi di storia cinese, sono balzate agli occhi diverse incongruenze. Una su tutte, la familiarità con i sottoposti: dubito che le rigide regole della società cinese l’avrebbero permesso. Quindi, se avete intenzione di leggere questo romanzo, tenete conto che l’ambientazione storia è più un elemento di colore che altro.

Secondo: il celeberrimo – e odiatissimo – insta-love. Lan’xiu e Hüi Wei a malapena di guardano e già sono l’uno l’amore dell’altro. Un filino affrettato, considerando che Hüi Wei ha già sei mogli e non gli è mai passato per l’anticamera del cervello di andare a letto con un ragazzo.

Terzo: l’evoluzione delle vicende. Catt Ford salta spesso avanti nel tempo, infischiandosene dell’evoluzione dei personaggi. Alle volte si ha davvero la sensazione che manchi un pezzo, o che, in ogni caso, il passaggio tra una situazione e un’altra sia troppo brusco. Alcuni eventi, poi, hanno del paranormale (tipo un ragazzo appena ripresosi da un tentato avvelenamento che si cimenta in capriole in aria).

Infine, un accenno ai personaggi secondari buttati lì. Mi sarebbe davvero piaciuto che l’autrice approfondisse il rapporto tra Wen e Ning e quello tra Jiang e Zheng, che, poverino, viene solo nominato. Erano quattro personaggi con del buon potenziale.

Che cose mi è piaciuto quindi? Be’, la storia d’amore tra Lan’xiu e Hüi Wei è molto dolce e, in definitiva, una bella storia. Se vi piace il genere, vi consiglio comunque di dargli una chance.

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