Quando lo scrittore Owen Quine scompare, sua moglie assume l’investigatore privato Cormoran Strike. Sulle prime crede che suo marito se ne sia andato per qualche giorno di sua volontà, come ha già fatto in passato, e vuole che Strike lo ritrovi e lo riporti a casa. Ma con il procedere dell’indagine di Strike appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore ha appena terminato un manoscritto pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce. Se fosse pubblicato, il libro rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler zittire lo scrittore. E quando Quine viene ritrovato morto, brutalmente assassinato in circostanze bizzarre, Strike si trova in una corsa contro il tempo per capire il movente di un assassino spietato, diverso da tutti quelli che ha incontrato finora… Appassionante e ricco di colpi di scena, Il baco da seta è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.


Sono rimasta piacevolmente sorpresa dallo scoprire che Cormoran Strike mi è mancato più di quanto pensassi. Ho trovato la lettura de Il baco da seta avvincente e intrigante, tanto che me lo sono divorato in tre giorni.

Un po’ strano se si pensa che le mie impressioni su Il baco da seta assomigliano molto a ciò che dissi a suo tempo de Il richiamo del cuculo, primo libro della serie.

Anche questa volta, infatti, non posso dire che il finale sia stato una rivelazione che mi abbia lasciata a bocca aperta: tuttavia, mi sono sentita maggiormente coinvolta nelle indagini e, soprattutto, nella vita di Cormoran e della sua assistente, Robin. Questo mio interessamento nei confronti dei protagonisti mi ha fatto divorare una pagina dopo l’altra, fino alla conclusione, che mi ha lasciato addosso una gran voglia di leggere ancora di questi due.

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