C’è chi guarda le vetrine desiderando cose che non potrà mai permettersi, chi invece ammira le foto di alberghi di lusso in cui non andrà mai. Io mi sono spesso immaginata di aver incontrato un ragazzo carinissimo e perfetto quando invece non esisteva. Come quel giorno in cui avrei preferito restarmene a casa anziché partecipare a un matrimonio. Non era tanto la cerimonia a disturbarmi, quanto il fatto che ci sarebbe stato quel bastardo del mio ex, al braccio di mia sorella, per giunta, mentre io sarei arrivata da sola. L’unica soluzione era inventarsi un fidanzato, un tipo meraviglioso e affascinante con sex appeal da vendere e un tagliente senso dell’umorismo. Uno di quelli per cui le altre sbavano di invidia e sarebbero disposte a tutto pur di rubartelo… Di sicuro uno così non è l’uomo della porta accanto, sarebbe troppo bello per essere vero.


Il problema con questo tipo di romanzi è che partono bene e poi si perdono per strada. L’inizio è maledettamente divertente – roba da rotolarsi per terra. Poi scatta l’ammore e diventa un romanzo rosa come tanti. Uffa (o forse ha ragione mia madre quando dice che non mi ha fatta abbastanza romantica).

In Troppo bello per essere vero, ci ritroviamo a solidarizzare con Grace, single costretta a presenziare da sola ai matrimoni e con una famiglia ossessivamente interessata alla sua vita amorosa. Insomma, non è difficile capire perché abbia iniziato a fingere di avere fidanzati perfetti…

E non una sola volta: Grace ha un vero e proprio campionario di fidanzati immaginari (uno perfetto per ogni situazione, si potrebbe dire). Solo che alla fine, un fidanzato immaginario dopo l’altro, si trova incastrata nel matrimonio della sorella adorata, dove dovrebbe sfoggiare l’ultimo parto della sua fantasia…

Huston, abbiamo un problema: AAA cercasi fidanzato perfetto in qualche mese. Allora partono gli incontri esilaranti con i possibili candidati, oltre agli scontri (letteralmente) con un “vicino” niente male, che però è davvero irritante. Però, pensa saggiamente Grace, è pur sempre un appartenente al genere maschile – e, finché tiene la bocca chiusa, pure di bella, bellissima presenza…

Non può fare la schizzinosa, la povera Grace… dobbiamo aggiungere che il futuro maritino della sorellina sarà il suo ex. Ex che l’ha mollata ad un passo dall’altare. Ci vuole proprio un fidanzato perfetto da sbattere sul muso di quelli (e quelle) che ancora la compatiscono… e che magari serva anche a zittire quella megera di sua nonna. Magari potrebbe anche amare l’arte di sua madre – quelle meravigliose sculture.

Una buona commedia romantica per qualche ora di evasione: peccato per la seconda metà del romanzo, non divertente come la prima.

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