Long live the King…
After turning his back on the throne for centuries, Wrath, son of Wrath, finally assumed his father’s mantle—with the help of his beloved mate. But the crown sets heavily on his head. As the war with the Lessening Society rages on, and the threat from the Band of Bastards truly hits home, he is forced to make choices that put everything—and everyone—at risk.
Beth Randall thought she knew what she was getting into when she mated the last pure blooded vampire on the planet: An easy ride was not it. But when she decides she wants a child, she’s unprepared for Wrath’s response—or the distance it creates between them.
The question is, will true love win out… or tortured legacy take over?


Zia Ward mi manda sempre fuori di testa: ormai questi maschioni e le loro shellan fanno parte della mia famiglia (letteraria) e non c’è verso che riesca ad esprimere un giudizio disinteressato su di loro. Soffro (tanto) e gioisco con loro, e ancora una volta mi stupisco che la Ward riesca ad appassionarmi con una serie arrivata al dodicesimo volume.

The King ha come protagonisti principali Wrath e Beth, ma, come già accaduto in Lover at Last, la Ward continua a portare avanti molte storie parallele. Di conseguenza ci sono molti punti di vista (più di dieci). Forse la cosa avrebbe dovuto infastidirmi, ma la verità è che sono maledettamente interessata anche ai protagonisti delle storie parallele. Quindi ben vengano i punti di vista diversi se introducono personaggi di tutto rispetto.

Come dicevo, in The King ritroviamo Wrath e Beth, alle prese con il desiderio della seconda di avere un bambino e con la minaccia della glymera, spalleggiata dalla Banda dei Bastardi, di detronizzare il Re. Due belle batoste, insomma, e il loro sviluppo è stato una montagna russa di emozioni scortica-cuore. Leggendo, comprendevo la paura di Wrath e il desiderio di maternità di Beth e avrei voluto andarli a trovare per abbracciarli entrambi.

Fantastici come al solito sono stati i Fratelli, che hanno cercato di aiutare il loro Re, fratello e amico. È bello leggere del legame speciale che hanno tra di loro: sempre pronti ad aiutarsi e sostenersi. Sempre. Una meravigliosa e spesso folle famiglia allargata (vogliamo parlare di Lassiter? Chi meglio di lui per tenere alto il morale? È il protagonista di una delle scene più divertenti del romanzo).

Dal canto suo, Beth ha un fratellastro, John, che adesso e per la prima volta vediamo nei panni del fratello protettivo. È stato carinissimo vedere il suo desiderio di fare qualcosa per sua sorella – un desiderio di protezione che riverbera quello di Darius, che noi sappiamo essersi reincarnato John.

Ovviamente al fianco di entrambi, ci sarà Saxton, ormai avvocato e consigliere fidatissimo del Re. Ancora innamorato di Blay e sofferente per doverlo vedere felice insieme a Qhuinn, Sax ci svela qualche retroscena della sua vita precedente. Abbiamo la conferma (anche se da Lover at Last lo sapevamo già) che suo padre Tyhm è un vero stronzo. Uno stronzo in pieno stile glymera che non solo vuole detronizzare Wrath, ma tratta suo figlio come merda sotto la suola di una scarpa di Gucci. Lo schifoso bastardo, però, mi ha dato modo di amare ancora di più la signorilità, l’intelligenza e il coraggio di Saxton: ora più che mai spero che abbia il suo lieto fine.

Come se questo non bastasse, abbiamo la vicenda di Assail e Sola. Assail mi ha davvero divelto il cuore, senza scherzi. Se l’avevate ignorato fin qui, sappiate che verserete lacrime amare su lui. Sarà anche un bastardo affarista e un maledetto trafficante di droga senza scrupoli, ma con Sola è di una dolcezza disarmante. Certo, in questa dolcezza ci sono torture contro chi gliel’ha portata via, ma da Assail non mi sarei aspettata guanti di velluto con i nemici. Farebbe davvero di tutto per lei (e credetemi, questo “tutto” alla fine è peso da mandare giù…).

Iniziano a starmi simpatici anche i due misteriosi cugini di Assail, Ehric ed Evale (così si chiama il secondo, rimasto fin qui senza nome). Dimostrano una lealtà nei confronti di Assail che va oltre gli affari e che mi rende molto curiosa. Perché sono così legati? Qual è la storia che c’è dietro?

Sempre più complicata si fa la vicenda di Trez e Selena, almeno da parte del primo. Si piacciono, ma sembra che ci siano ostacoli insormontabili tra di loro. Certo è che Selena è un tipino niente male: non è un’Eletta in attesa del suo uomo. È una che sa quello che vuole e va a prenderselo. E poi non chiede scusa per averlo fatto. Tiè, Trez!

In mezzo a questi due, c’è il povero iAm, che al momento mi interessa più del fratello. La sua lealtà a Trez e il suo granitico senso del dovere ricordano Phury. Mi piace vedere il forte legame tra di loro, ma anche tutto quello che iAm fa per Wrath e Beth per sdebitarsi per l’accoglienza. Forte e silenzioso: non vedo l’ora di sapere ciò che il destino (cioè Zia Ward) ha in serbo per lui. A proposito di iAm, non posso non citare la sua “relazione” con Boo… amo quel gatto! Soprattutto quando dimostra così tanto buonsenso!

A complicare la vita a Trez e iAm, poi, la Ward ha introdotto un nuovo personaggio, tale s’Ex, il boia della regina delle Ombre. Un altro bastardo tutto da amare, uno che promette una storia parecchio interessante…

E a proposito di Bastardi… Xcor è proprio un bastardo a tutto tondo (figlio della Ward, che adesso ci terrà con il fiato sospeso per un anno, mannaggia!). Povera Layla… lei cerca di salvare la situazione, di fargli capire che è un cretino e lui, niente! Continua imperterrito nella sua strada verso la distruzione. Layla, dammi retta, tiragli uno schiaffone! O un calcio nelle parti basse come ti ha insegnato Qhuinn… il ragazzo ha bisogno di rivedere le sue priorità.

5 stars smaller

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