L’Orb, la mitica gemma che protegge l’occidente, che per millenni ha riposato nel palazzo dei Re di Riva è stata rubata da un sacerdote del maligno dio Torak, ma Garion aiutato dall’Arcimago Belgarath e da sua figlia Polgara, affiancati da una vera compagnia di campioni dei vari regni, è riuscito a recuperarla e ora per riportarla nella reggia deve attraversare le terre orientali entro breve tempo, oppure ogni fatica sarà stata vana. Garion però non può neppure lontanamente immaginare quali sorprese siano in serbo per lui quando finalmente arriverà a palazzo.Venduta in oltre due milioni di copie nei soli Stati Uniti, apparsa nella classifica dei bestseller del “Sunday Times”, la Saga dei Belgariad è senz’altro uno dei più grandi successi editoriali nel campo della fantasy. Tradotta in tutto il mondo, questa Saga è probabilmente il primo, completo capolavoro di fantasy apparso dopo “Il signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien.


Dopo la morte di Ctuchik in La valle di Aldur, Garion e compagnia riprendono il viaggio per dirigersi verso Riva, dove l’Occhio deve essere riportato.

Durante il viaggio, a Garion viene imposto un corso accelerato di “tenere il comando” (condito con pungenti suggerimenti da parte di Silk): nessun lettore ne sarà stupito, visto che tutti immaginiamo da molte pagine quale sarà il suo ruolo all’interno della Profezia, ma forse è un tantino brusco. Tanto che Garion non fa che ricordare i bei tempi felici in cui zia Pol lo coccolava e si prendeva cura di lui.

Dall’altro lato della medaglia c’è Ce’Nedra, adorabile (caricate l’aggettivo di tutto il sarcasmo che riuscite a racimolare) principessa e futura sposa del Re Rivano. Per gran parte del romanzo si comporta come ha sempre fatto: capricci, sclerate egocentriche e bronci infiniti. È una pacchia leggere il suo punto di vista. A un certo punto, però, viene folgorata dalla Responsabilità e forse c’è qualche speranza che l’irritazione che suscita diminuisca a poco a poco.

Polgara e Belgarath continuano a bisticciare come sempre (per fortuna). Anzi, questa volta, Belgarath la farà incazzare così tanto che vedremo letteralmente volare le suppellettili. Durnik, Barak, Mandorallen e Hettar si sono un po’ persi di vista rispetto ai primi volumi, data la crescente importanza di Garion e (purtroppo) Ce’Nedra. In compenso, veniamo a sapere qualcosina in più su Silk… il piccolo farabutto nasconde molto bene le sue rogne, ma forse avrei preferito vedere meno melodramma intorno a lui. I suoi sentimenti per Porenn mi sembravano già sufficienti…

3 stars smaller

Annunci