Da sempre Clare Moorhouse ama camminare nella folla di Parigi, fra i boulevard e gli stretti vicoli del quartiere latino. Tra gli sguardi frettolosi dei passanti, passi svelti e mani che si sfiorano per sbaglio, Clare riesce a essere sé stessa completamente. Solo in mezzo a completi sconosciuti si sente al sicuro. Nessuno può riconoscerla, nessuno può scoprire il segreto che da anni custodisce nel cuore, nemmeno il vento di primavera che le scompiglia i capelli biondi.
Ma oggi è un giorno speciale. Clare ha appena saputo di dover organizzare una cena importante per suo marito, un diplomatico in carriera. Forse per lui è arrivato il momento di ottenere la tanto attesa promozione ad ambasciatore. E tutto dipende dalla cena che Clare ha appena dodici ore per definire. Un compito che può svolgere solo lei, abituata a rendere ogni ricevimento impeccabile. Per lei non è mai stato un problema, eppure oggi, mentre sceglie le primule da mettere nel centrotavola o corre al Bon Marché per gli ingredienti più raffinati, un peso le tormenta l’anima. Perché il nuovo incarico per suo marito sarà in Irlanda. E Dublino è la città che nasconde il segreto dal quale Clare ha cercato di fuggire per vent’anni. Tutta la sua vita perfetta, suo marito, i suoi figli e quello che ha di più caro sono in pericolo: oggi, tra la folla che l’ha sempre fatta sentire protetta, sono riapparsi gli occhi azzurri di un uomo che Clare credeva morto. Un uomo che è l’unico al mondo a conoscere il suo passato, e che adesso potrebbe spazzare via la tela di inganni così sapientemente intessuta…


Colpita dal titolo evocativo e in cerca di qualcosa che non facesse a pugni con la digestione dei vari pranzi e cenoni delle feste di fine anno, ho preso in mano questo libro trovato un po’ per caso. Mai prendere decisioni mentre le lasagne di mamma si fanno avanti a fatica nel vostro apparato digestivo.

In realtà, non è stata una totale delusione. In parte leggere di come vada organizzato un’importante cena per il marito ambasciatore è interessante. Peccato che la minuziosa descrizione di ogni posto a tavola, antipasto e spesa annoi a morte.

Speravo che tutto riprendesse vita nello svelare il torbido passato della protagonista, ma anche questo si è rivelato un fiasco. Tanta paura e tanta angoscia per niente. Anzi, a pensare a come questi due si sono tormentati per anni per niente, viene quasi da ridere.

Aggiungete poi che, a parte qualche frase piazzata in maniera strategica, l’intera narrazione è vacua e avrete un romanzo che potevo fare a meno di leggere.

2 stars smaller

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