Il quarto racconto che anticipa il romanzo Il Trono di Ghiaccio , in uscita a maggio! All’Assassina Celaena Sardothien non manca nulla: ha una casa tutta per sé, l’amore del bellissimo Sam, e soprattutto la libertà. Ma non sarà mai davvero libera fino in fondo se non riuscirà ad allontanarsi dal suo vecchio maestro e protettore, Arobynn Hamel; Celaena ha bisogno di un’ultima missione per diventare per sempre libera . Ma quando si ha tutto, si ha tutto da perdere...


Un finale decisamente annunciato. Dove altro poteva portare l’ingenuità di Celaena, adesso estesa anche a Sam?

I due hanno lasciato il palazzo di Arobynn e non trovano lavoro come assassini. Allora non trovano di meglio che accettare un incarico per un tizio sconosciuto. Già il fatto di non sapere chi sia avrebbe dovuto spingere Celaena e Sam a investigare sul suo conto (tanto per essere sicuri che non sia una trappola). Se poi aggiungete il fatto che questo tizio non vuole avere a che fare con la Gilda degli Assassini e che propone loro un lavoro suicida, be’… il non investigare diventa follia.

Il tutto mentre Celaena Sardothien continua a farci sapere che è la migliore assassina di Adarlan. Ma per favore. Qualunque assassina degna di questo nome ragionerebbe con freddo raziocinio, non con ormoni in danze brasiliane.

Alla fine di questi quattro racconti prequel, posso dire che Caleane è più una macellaia che un’assassina. Sa come ammazzare bene la gente, ma non sa come non farsi fregare. Una dote che è ben lontana dal farla essere la migliore assassina di Adarlan, un titolo che probabilmente spetta a Arobynn, un personaggio molto intrigante (come sempre, quando il buono è manchevole, si guarda al cattivo nella speranza che sia migliore).

2 stars smaller

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