La celebre astrofisica Margherita Hack cerca di rispondere, in questo libro, ai numerosi interrogativi che nascono dallo studio del cielo: siamo soli nell’universo? Quanto ancora può vivere il Sole? Che cosa c’era prima delle stelle e delle galassie? Le tracce d’acqua trovate su Marte indicano la presenza di qualche forma di vita? Partendo dai corpi celesti più vicini e noti, l’autrice ci accompagna in un insolito viaggio a ritroso nel tempo, che arriva ai remoti momenti della nascita delle stelle e dell'”epoca oscura”, in cui nel cosmo non esistevano sorgenti luminose, e poi fino al punto più lontano accessibile oggi all’osservazione astronomica, un punto in cui un gas pervade uniformemente lo spazio. Illustrato con immagini spettacolari, il volume si conclude con le ultime, affascinanti congetture per spiegare ciò che conosciamo e per tentare di capire la futura evoluzione dell’universo.


Margherita Hack è forse più conosciuta per il suo ateismo che per l’astrofisica. Probabilmente tutti noi l’abbiamo vista almeno una volta in televisione in qualche dibattito.

Tuttavia vi invito a leggere questo suo libro, dove la professoressa risponde ad alcune domande che tutti noi ci poniamo riguardo alla nostra esistenza e a quella del nostro mondo e universo. La Hack espone concetti e teorie in maniera semplice e cattura l’attenzione del lettore, che si ritrova con il naso all’insù, a guardare quel cielo stellato che tanto ha sempre affascinato l’uomo.

Quello che mi è piaciuto di più è stata la poesia che la Hack ha saputo inserire in un libro di divulgazione scientifica. Insieme ai grafici e ai numeri, ci sono immagini splendide, che tutti noi possiamo ammirare e che ci inducono a saperne di più su quelle stelle e quelle galassie così splendenti. Dalle pagine scaturisce la meraviglia per ogni nuova scoperta e la sfida di ogni nuovo interrogativo: la Hack ci spiega com’è fatto e com’è nato il nostro universo con lo stupore di una bambina e il rigore di una scienziata.

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