Tate “Talker” Walker, il Chiacchierone, ha passato la sua vita cercando di nascondere le sue cicatrici dietro ad una luminosa facciata punk. E finché non si è seduto di fianco a Brian Cooper su un autobus, la cosa aveva funzionato. Ma Brian ha passato la sua intera vita ad essere l’uomo invisibile ed è abituato a guardare oltre le apparenze. Quello che vede in Talker è un essere umano fragile e degno di essere amato.
Brian è apparentemente etero, ma Talker ha un disperato bisogno di essere amato e quando il suo comportamento porta a delle conseguenze dolorose, Brian è costretto a rivelarsi in modo drammatico. Ma lui farebbe qualsiasi cosa per far sì che Talker veda che è il Principe Azzurro che lui ha sempre desiderato.


Diciamo che Amy Lane sa far sciogliere una ragazza come un gelato nel centro di Firenze in piena estate. Difficile mettere insieme una recensione coerente che vada al di là degli “Oddio, oddio”.

La storia in sé per sé non è niente di originale, ma Amy Lane ha quel modo “spezza-cuori” di raccontare gli eventi. In appena 87 pagine ti innamori di Brian e Tate “Talker”. E’ più forte di te, non ce la fai a dir loro di no.

Talker è così ferito, dentro e fuori, così disperato nel suo bisogno di essere amato che per metà del tempo ti fa avere occhi a cuoricino e per l’altra metà ti fa stare in pena per tutto il male che ha subito.

Ci si ritrova a implorarlo di non andare via con Trevor insieme a Brian, apparentemente etero e molto innamorato di Tate, anche noi lettori preda di brutti presentimenti.

E alla fine Brian, sempre molto silenzioso, molto introverso, dovrà trovare le parole per farsi ascoltare da Tate, per non farselo scappare, per impedirgli di farsi ancora del male.

Una storia breve davvero memorabile, ben strutturata e con personaggi ben caratterizzati.

4 stars smaller

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