Trenton, New Jersey. Un palazzo di proprietà dei Ramos, noti trafficanti d’armi, va a fuoco. Tra le fiamme – ma con una pallottola in mezzo alla fronte – muore Homer Ramos, rampollo di famiglia. Il tenebroso Ranger pare coinvolto e la nostra eroina, la cacciatrice di taglie Stephanie Plum, ha l’incarico di ritrovarlo. Affiancata dalla fida compagna Lula, una robusta ex prostituta dai modi spicci e dal grilletto facile, Steph si trova coinvolta nella rivalità tra la mafia locale e gli scagnozzi dei Ramos. Dopo aver distrutto – tra le fiamme, come sempre – l’ennesima auto, Stephanie deve ricorrere alla Balena Azzurra, la solenne e inossidabile Buick del ’53 ereditata dallo zio Sandor. Tra pericolosi appostamenti, pedinamenti, sequestri e, soprattutto, problemi con la linea e un enorme brufolo che le deturpa il viso, Steph trova il tempo per fare da dog-sitter al simpatico – e famelico – Bob, suo nuovo assistente a quattro zampe, e per ospitare l’incontenibile Nonna Mazur, ultraottantenne in cerca di un fidanzato e aspirante automobilista. E sul fronte sentimentale? Be’, l’agente Joe Morelli e Ranger hanno tutte le carte in regola per contendersi le grazie di Steph, fino a una svolta improvvisa quanto determinante…


A questo giro nei guai, a parte Stephanie, ci finisce addirittura Ranger: sospettato di aver ucciso Homer Ramos, figlio di un noto trafficante di armi, si fa pagare la cauzione da Vinnie e poi si dà alla macchia. Indovinate un po’ chi ha il compito di andarlo a recuperare?

Il tutto potrebbe essere un fastidioso déjà vu del primo episodio, dove il ricercato era Morelli, ma la Evanovich riesce come nessuno a stordire il lettore a forza di risate e come al solito a nessuno interessa niente di cotali sottigliezze.

Stephanie sa che non riuscirà mai a prendere Ranger: lui è il fuoriclasse dei cacciatori di taglie, e non solo. Infatti, sarà lui a entrare nel suo appartamento, scassinando ogni volta la porta senza problemi e svegliando la nostra povera Stephanie nel cuore della notte! E povera davvero, visto che nonna Mazur si è trasferita da lei, russa come un treno e non c’è più verso di chiudere occhio in quella casa. Se poi ci aggiungete anche il desiderio di nonna Mazur di prendere la patente…

Nel frattempo sono pure riusciti ad appiopparle un cane, Bob: una specie di golden retriver buono come il pane e in grado di ingurgitare inusitate quantità di cibo (nonché di distruggere mobilia, interni d’auto…). Ovviamente tutto questo cibo ha effetti devastanti sulla sua fase finale della digestione… come impareranno a loro spese due loschi individui che cercano di rapirlo per ricattare Stephanie (una scena memorabile).

Naturalmente anche Morelli sarà coinvolto nelle indagini di Stephanie… e ovviamente cercherà di mettersi d’accordo con Ranger per lasciarla fuori dai guai… ma non c’è verso che qualcuno possa riuscirci. Se anche le consigliano-barra-ordinano di rimanere a casa, lei capiterà in mezzo ai guai. E immancabilmente Stephanie ne uscirà indenne (o quasi) grazie alle sue *cough* prodigiose capacità.

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