Mezza umana e mezza wyr, l’antica e potentissima razza dei draghi, Pia ha sempre cercato di nascondere a tutti le sue origini. Ma un giorno il suo ex fidanzato scopre la sua capacità innata di aprire qualsiasi serratura e la costringe a commettere un furto. Non si tratta di un furto qualsiasi: le chiede di derubare un drago multimiliardario. Pia riesce nella sua missione e ruba un penny dai suoi tesori, senza sapere che da quel momento in poi il suo sangue wyr tornerà a reclamare la sua parte. Prima ancora però, sarà il derubato a reclamare indietro la sua moneta, insieme alla ladra che ha osato sottrargliela. Lui è Dragos Cuelebre, nato insieme al sistema solare, predatore tra i predatori, il più temuto dei wyr. Ma quando riuscirà a catturare Pia, scoprirà segreti ed emozioni nuove, che lo uniranno a lei irreparabilmente, come una forza ancestrale. Insieme affronteranno la minaccia dei fae oscuri e le difficoltà della trasformazione che sta avvenendo in Pia, che ora è pronta ad accettare la sua natura wyr. Un’esplosiva miscela di magia e romanticismo tra le fortezze dell’Altra Terra e i grattacieli di New York, un mondo popolato di creature maestose e affascinanti, in cui sarà un piacere perdersi.


Prendete un maschione Alpha con problemi di gelosia, possessività e disposofobia. Poi prendete una ladra improvvisata con l’abitudine di scappare dai guai (cosa che la fa finire in guai ancora più grandi). Mischiate a avrete un romance superficiale e prevedibile.

E davvero la parte sulla relazione Dragos/Pia è la peggiore del romanzo. Ripensate a qualunque romanzo abbiate letto dove lui è iperpossessivo e lei archivia il suo cervello non appena lo vede e avrete lo svolgimento della loro storia d’amore con una buona approssimazione.

Non si capisce nemmeno bene come si sviluppi la loro storia: lui è tutto un “sei mia” qui, “sei mia” là; lei passa da “aiuto, aiuto mi mangia” a “oddio, ma la sua è la coda più lunga del pianeta!” (sic).

Un vero peccato, perché la parte fantasy non era affatto male. Il mondo costruito dalla Harrison è un mondo alternativo dove creature magiche vivono al fianco degli esseri umani. Abbiamo mutaforma (come i protagonisti), elfi, e così via. Certo, è una parte che avrebbe meritato uno sviluppo maggiore, ma è pur sempre il primo volume di una serie, quindi confido molto nei prossimi libri (anche perché i personaggi secondari spesso erano più interessanti dei protagonisti).

Altra pecca è stata la fine del cattivo. Seriamente. Non si può descrivere un cattivo come terribile, pericoloso, senza scrupoli e chi più ne più ne metta per poi farlo “sparire” in un battito di ciglia. Per la serie: oh cavoli, siamo arrivati alla fine del romanzo, devo liberarmi dell’antagonista! Altrimenti come si fa ad arrivare al dolce happy end?

2 stars smaller

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