Il veterinario Seth Davies arriva a Senaka, nel Wyoming, alla ricerca di tranquillità e di anonimato, per tentare di fuggire dal proprio passato. Da sempre è stato una calamita per i guai e per il dolore, e ha avuto buone dosi di entrambi. Kasey Whitedove lo condanna a prima vista. È convinto che nessun uomo bianco potrebbe amare gli animali nel modo in cui la maggior parte del popolo Cheyenne si aspetterebbe, così rende i primi giorni di Seth a Senaka un vero incubo.
Tuttavia un incidente pone Kasey nella difficile posizione di dover mettere da parte l’orgoglio e di desiderare ardentemente Seth, nonostante i pericoli della sua vita da licantropo e i pesanti segreti dell’altro uomo. Per Kasey, dare la caccia a Seth e tenerlo al sicuro dal suo passato è appena diventata la priorità.


Di J.R. Loveless ho già letto Dolcemente e l’esperienza era stata abbastanza traumatica. In Caccia a Seth ho ritrovato molti degli elementi che mi avevano infastidito, ma l’insieme del romanzo mi è sembrato migliore.

La Loveless sembra avere un amore particolare per i machos etero che vedono esili/fragili/delicati ragazzi e puf! diventano gay. Ancora una volta il ragazzo esile (Seth) è stato brutalizzato e ha qualche problemino relazionale.

Posso passare sopra al divento-magicamente-gay, ma per avere problemi relazionali mi è sembrato che Seth cadesse un po’ troppo velocemente nel letto (si fa per dire… *spalanca gli occhi al ricordo della scena*) di Kasey, il macho di turno.

Inoltre, tutto il romanzo è innaffiato di lacrime. Non ho niente in contrario alle lacrime degli uomini (e dopo una bella, intensa scena di sesso ci stanno pure bene), ma, che cavolo, questi due piangono di continuo! Un autentico fiume di lacrime.

E vogliamo anche parlare del razzismo? Kasey, un Cheyenne, è convinto che i bianchi siano una massa di str**** distruttori della natura incontaminata. Ovviamente tratterà di cacca Seth, un bianco, non appena lo incontrerà. Poi capirà che è il suo compagno e il suo razzismo se ne andrà insieme alla sua eterosessualità. Voilà!

Che cosa mi è piaciuto quindi in tutto questo? Be’, tutto sommato è un libro che si fa amare. Per quanto non abbia amato particolarmente Kasey, Seth lo compensa ampiamente, essendo sì un personaggio fragile, ma allo stesso tempo determinato a non lasciarsi sopraffare di nuovo.

Molto interessante è poi il personaggio di Nick, migliore amico di Seth e depositario di molti segreti, che verranno svelati lungo il corso del romanzo.

La parte fantasy ricorda altri romanzi paranormal romance già letti, ma non è sgradevole, spero che in un eventuale sequel (che sembra se non necessario, almeno auspicabile) verrà approfondita. E per favore, per favore niente più personaggi licantropi che non distinguono una lupa da un lupo (mi sono sentita in imbarazzo per lui).

In definitiva, lo consiglierei a chi ama la dolcezza (tanta dolcezza) e a chi ha già letto qualcosa della Loveless (così è psicologicamente preparato).

3 stars smaller

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