Una ragazza in pericolo e un ragazzo coraggioso al momento giusto e nel posto giusto: solo fortuna? Dora è sconvolta, qualcuno la vuole morta ad ogni costo e Connor, il suo salvatore, la porta lontano da casa per tenerla al sicuro senza mai perderla d’occhio.
Ma si può davvero rimanere tranquilli se un angelo nero e dei vampiri si aggirano nello stesso palazzo? Perché Connor odia l’assistente del bibliotecario anche quando fa di tutto per aiutare Dora?
In una dimensione parallela l’Impero del Sole ha sottomesso gli altri popoli, molti sono costretti alla schiavitù, ma alcuni pianificano da anni un modo per riconquistare la libertà.
Che ruolo ha Dora in tutto questo? Basterà il coraggio di Connor per uscirne vivi?


Una rivelazione. Non mi aspettavo che questo romanzo mi catturasse e piacesse così tanto. Ammetto di aver trovato qualche inciampo nel corso della narrazione (che devo citare per dovere di cronaca e sincerità della recensione): qualche superficialità, qualche descrizione degli stati d’animo che un gesto o un’azione avrebbero esemplificato meglio, ma tutto sommato, trattandosi di un romanzo autopubblicato, direi che sono quisquilie.

Di cosa si parla? Un impero totalitario, un gruppo di ribelli ben organizzati, intrighi e ambizioni personali. Tutto ambientato in una dimensione parallela alla nostra e abitata da molteplici creature in grado di usare con pari efficacia le tecnologie più avanzate e la magia più potente.

I personaggi sono molteplici così come i punti di vista, che cambiano talvolta molto rapidamente, da paragrafo a paragrafo, senza tuttavia inficiare la comprensione e la scorrevolezza della storia. Anzi, aggiungono brio alla prosa.

La protagonista è Dora, cresciuta tra gli umani, ma in realtà è nata in questa dimensione parallela ed è una pedina fondamentale per i ribelli – l’Unione Segreta. E così si troverà catapultata in un mondo completamente diverso dal suo. Lo stordimento è d’obbligo, anche se poco approfondito: Dora accetta la faccenda con troppa nonchalance, poco credibile. Per fortuna, le vicende entrano presto nel vivo e si dimentica presto questo sconcerto iniziale.

Dora è una via di mezzo tra un’adolescente piagnucolosa (e insopportabile) e una tipa determinata e decisa a far valere le sue ragioni. Il che non dà l’impressione di schizofrenia, ma sono due aspetti del suo carattere che si armonizzano tra di loro rendendo il personaggio sfaccettato e credibile. Chi di noi non avrebbe voluto farsi portare via di fronte ad un conflitto 1 vs 4, dove 4 sta per “4 demoni comandati a distanza da una strega”? E chi non avrebbe schiaffeggiato un certo tipo che ti ha fatto credere fischi per fiaschi e ti ha fatta soffrire come un cane?

Essendo estremamente preziosa, Dora è stata affiancata alla miglior guardia del corpo che potesse desiderare: Connor, un Marchiato in grado di controllare l’elemento fuoco. Connor è molto sicuro di sé, ironico e un filino impulsivo (attaccare la gente al muro e cercare di strozzarla sono il suo forte!). Tuttavia, è anche molto ligio al suo dovere: niente, niente, niente può distoglierlo dall’eseguire gli ordini del suo capo.

E niente riesce a farlo inc****** di più della presenza di Daemon, angelo caduto al servizio dell’Unione Segreta ed erede del sapere del Bibliotecario (qui ho sentito un po’ odore di The Giver). Chi meglio di lui per istruire Dora sul suo vero mondo d’appartenenza? Solo che… eh, un “solo che” grande come una casa. Daemon ha la personalità più intrigante tra tutti i personaggi di Eva Fairwald. Nessuno sembra fidarsi davvero di lui, ma Dora vede qualcosa di più in lui. Chi è davvero Daemon? Un angelo? Un mostro? Un angelo caduto in cerca di riscatto? Lo odierete e lo amerete come nessun altro personaggio. E alla fine implorerete per saperne di più su di lui. Garantito!

Avendo parlato di due galli e una gallina, potrete già immaginare che ci troviamo invischiati in un triangolo amoroso. Di solito li odio (non se ne può davvero più). Questa volta è stata un’eccezione. Tutto inizia in maniera molto blanda e normale. Daemon e Connor sono due bei ragazzi e Dora è una ragazza con un paio d’occhi. Ovvio che allunghi lo sguardo, ma non avremo dilemmi strazianti su chi è l’amore della sua vita. Il tutto si sviluppa con calma insieme alla storia (e non è una gara a chi è più bello, perfetto, etc, etc…).

I cattivi. In realtà, l’Impero e il suo Imperatore rimangono abbastanza sullo sfondo. L’attenzione viene puntata sugli intrighi all’interno dell’Unione Segreta. Attraverso i passaggi da un punto di vista all’altro, veniamo a sapere di diverse ombre all’interno del progetto “salviamo il mondo”… ombre che spero verranno affrontate in un sequel (anche se il libro è autoconclusivo). Non credo di essere pronta ad abbandonare questi personaggi…

E dopo questo poema di recensione, non mi resta che ringraziare l’autrice per avermi fatto avere una copia del suo romanzo!

3 stars smaller

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