Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. E’ il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tener nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a svelarlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina e maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto… Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti.


C’è così tanto che non mi è piaciuto in questo libro da non sapere da dove iniziare.

Innanzi tutto, credo che Bella sia una delle peggiori protagoniste femminili della letteratura. O forse dovrei dire assurde. La prima cosa che mi ha stranita è stato il suo rapporto con il padre. Invece che un padre e una figlia sembrano un marito e una moglie sposati da molti anni. Lei cucina per lui, lui ogni tanto si sente una m**** perché fa tutto lei e la lascia spesso da sola… ci manca solo che le regali un anello per farsi perdonare e il quadretto è completo!

Per non parlare del suo rapporto con Edward. Lo vede, è bellissimo, archivia la sua vita e lo venera con occhi da pesce lesso. Il tutto in una manciata di giorni. Amore? Non direi. Chiunque di noi sarebbe preoccupata se un’amica avesse un rapporto così con il proprio compagno. Tanto più se tendesse a stare solo con lui allontanandosi da ogni altro affetto.

Per non parlare poi del suo “altruismo”. Se non ne avessi letto in giro, l’avrei definita semplicemente stupida. Non considera affatto le conseguenze di quello che fa (per sua stessa ammissione, tra l’altro): il che non è esattamente indice di intelligenza. E alla fine, quando si rende conto di non aver capito nulla dei piani di James (il vampiro che vuole mangiarla), neanche allora si dà della scema. Figuriamoci! Si sta immolando (inutilmente) per coloro che ama, questo per lei garantisce l’ingresso nell’Olimpo dei martiri santi. E allora è una pazza invasata, peggio ancora che stupida.

Dal canto suo, Edward è un vampiro stalker e maniaco del controllo. La spia mentre dorme (e lei che fa? Si preoccupa se l’ha sentita parlare nel sonno!) e le dice/ordina ogni poche righe di stare attenta, tenendola sempre d’occhio. Insomma, la tratta come una bambina con gravi deficit nella percezione del pericolo e nella comprensione di cosa è bene e cosa è male. Il che è sostanzialmente vero, visto cosa accade verso la fine del libro, ma non è meno irritante.

Edward sarebbe sexy? Non direi. Se aggiungiamo anche che brilla come una fatina, che è immaturo nonostante abbia un secolo di vita e che non riesce nemmeno a recitare la parte del bad boy (anzi, in alcuni dialoghi sembra più una macchietta che un terribile predatore), possiamo catalogarlo come il vampiro meno sexy della storia del romance.

Vogliamo poi parlare di quando succhia via il veleno di James dalla ferita alla mano di Bella? Sembrerebbe la massima prova d’amore, lui che riesce a resistere dal prosciugarla e bla, bla, bla. Io sono rimasta sconvolta dal fatto che Carlisle – un dottore! – dica a Edward di succhiare via il veleno come si fa con i morsi di serpente. Ma è una c*****a! Chiunque abbia due nozioni in croce di pronto soccorso sa che succhiare via il veleno da un morso è del tutto inutile!

E adesso il cattivo, James. E’ un vero cattivo. Perché? Be’, se invece di farci una testa così con i suoi piani, avesse mangiato subito Bella, la saga non sarebbe composta da quattro libri. Al massimo ne avremmo avuto un altro con Edward in cerca di vendetta. Per il resto… ma vi pare che uno – o almeno uno intelligente – rischi la vita contro sette vampiri perché si annoia? Sembra una raffazzonata dell’ultima ora perché, arrivati a pagina 311, non era ancora successo niente e non si sapeva dove andasse a parare la faccenda. O forse è solo il disprezzo generale per la vita che si respira nel romanzo: prima Bella, poi James…

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