Per cinque anni, Zach Tyler, figlio di uno dei più ricchi produttori di software del mondo, è stato tenuto in ostaggio, torturato e violentato. Quando finalmente viene soccorso dalle profondità della giungla venezuelana, è fisicamente e psicologicamente distrutto; ma, lentamente, comincia a ricostruire la vita che avrebbe dovuto vivere, prima che un bacio innocente lo spedisse all’inferno.
David, il suo migliore amico, ha vissuto questi ultimi anni nel senso di colpa e nel dolore. Ogni relazione in cui si è imbarcato è andata in pezzi, a causa dei sentimenti che non riesce a smettere di provare per un ragazzo che credeva morto. Quando Zach viene riportato a casa, David è fuori di sé dalla gioia – e poi devastato, quando Zach lo taglia fuori dalla sua vita.
Due anni dopo, David ritorna a casa, e lui e Zach devono fare i conti con il vuoto che si è aperto fra di loro, con ciò che provano l’uno per l’altro, e con quello che il futuro ha in serbo per loro. Ma Zach nasconde dei segreti, e uno di essi potrebbe anche distruggere il loro fragile amore.


L’ho appena finito e ho ancora i brividi.
E’ un libro che tratta tematiche forti, senza essere morboso e senza calcare troppo la mano sui sentimenti dei personaggi.

Rapito quando aveva appena 15 anni, Zach ha vissuto l’inferno in terra per cinque lunghi anni che lo hanno ridotto quasi ad una bestia. Il suo aguzzino ne ha fatto il proprio cane e l’ha costretto a subire tutte le sue perversioni. Una volta liberato e riconsegnato alla sua famiglia e ai suoi affetti, sarà difficile per lui riconquistare la normalità, recuperare tutto quello che si è perso, dall’uscita dell’iPhone alla curiosità sessuale tipica dell’adolescenza.

David, amico/fratello maggiore, dal canto suo, si sente tremendamente in colpa per quanto accaduto a Zach e nutre un forte istinto di protezione nei suoi confronti. Nessuna delle sue relazioni è andata a buon fine: Zach è sempre troppo presente nella sua testa e nel suo cuore, sebbene tra di loro ci sia stato solo un bacio prima del rapimento.

La storia si sviluppa tra amore e tensione tra i due. L’autrice non dimentica mai l’esperienza di Zach e i suoi effetti devastanti sulla sua personalità e sulle sue reazioni, sebbene alcune situazioni si risolvano troppo rapidamente. Tuttavia, ci sono liti furiose con pugni e tenere carezze di pace… senza mai scadere nello sdolcinato (che certamente avrebbe fatto venire l’orticaria a Zach…). Ci sono anche momenti divertenti, che non fanno che rendere più realistica la riabilitazione al mondo di Zach.

Bellissimo il finale, senza guarigioni “miracolose”, ma con la consapevolezza che è impossibile – e irrealistico – tornare “come prima”, ma che bisogna lottare per fare del nostro meglio con quello che ci è stato dato. Tolkien docet.

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