Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando. Età di lettura: da 14 anni.


Terminata la lettura di questo libro, ho pensato: “E allora?”. Non è riuscito ad appassionarmi. Non è riuscito a trasmettermi l’orrore per questo mondo distopico. Non è riuscito a farmi capire come fosse esattamente costruito questo mondo e perché. Insomma, un libro di una noia mortale…

Tutto viene dato per scontato. Le persone non possono vedere i colori. Le persone non possono fare il lavoro che vogliono. Le Pulsioni vengono “curate”. Sì, d’accordo, ma perché? Tutte queste spiegazioni vengono omesse, per quanto lo scorrere della lettura le faccia percepire necessarie. Si continua a leggere fino alla fine in attesa di una spiegazione che non arriverà mai.

I personaggi sono abbastanza insignificanti. Non ho trovato spessore, approfondimento psicologico, che pure avrebbe potuto avere molto occasioni per essere presente. Non sono riuscita ad immedesimarmi in nessuno, a partecipare alle loro gioie/dolori.

E soprattutto, Lois Lowry non ci spiega come avviene questo scambio tra Donatore e Accoglitore di Memorie, scambio al centro del romanzo. Il Donatore ha il compito di consegnare le memorie dimenticate/perdute dalla collettività all’Accoglitore. Uno scambio che è in odore di magia in un ambiente così razionale e che suscita inevitabilmente numerose domande. Mai soddisfatte.

Insomma, da un libro per ragazzi mi aspettavo molto di più.

1 star

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