Liv Warren ha un talento speciale: è in grado di rintracciare una persona seguendo l’odore del sangue. E quando una vecchia amica si appella al patto di sangue che le lega fin dall’infanzia e le chiede di aiutarla a ritrovare la figlia scomparsa, non può fare altro che accettare. Ma a causa di quello stesso giuramento si ritrova costretta suo malgrado a collaborare con Cam Caballero, l’unico uomo che abbia mai amato, l’unico che non può avere. La loro è una folle corsa contro il tempo e contro il desiderio che minaccia di travolgerli, attraverso una città ostaggio di oscuri criminali dove insidie e pericoli si annidano oltre ogni angolo, ogni carezza, ogni bacio. E prima che la caccia finisca, altro sangue sarà versato…


Di Rachel Vincent avevo già letto la saga Shifters e devo dire che ci sono molte somiglianze con Blood Bound.
Innanzi tutto tra i due protagonisti, Cam/Marc e Liv/Faythe. In entrambe le saghe si sono lasciati nonostante l’amore che provano l’uno per l’altra per cause esterne alla coppia, per così dire. In entrambe le saghe i personaggi sono costretti entro un clan che ha le sue regole e i suoi obblighi imprescindibili.
Viste tutte queste somiglianze, all’inizio Blood Bound mi ha piuttosto annoiata, per poi migliorare mano a mano che la storia proseguiva. Il ritmo è serrato e, sebbene ad un certo punto sia evidente lo sviluppo della storia, invoglia il lettore a saperne di più.

2 stars smaller

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